Foto in flash
 

Iscriviti
Cancellati     
  archivio newsletter

Home » Raccolta newsletter

Newsletter n. 8
del 25 agosto 2006

1 - Il Parco Val Grande voleva ospitare i "bambi" di Acqui Terme

«Non abbiamo notizie precise di come stiano procedendo le cose, ma sembra proprio che il piano di abbattimento sia in corso e che si esaurirà in breve tempo». Così il Presidente del Parco Nazionale della Val Grande, Alberto Actis, commenta la situazione dei caprioli di Acqui Terme, di cui è stato disposto dalla Regione Piemonte l'abbattimento, dopo che ieri è stata respinta anche la richiesta di sospensiva da parte del TAR del Piemonte. Nei giorni scorsi sembrava che almeno un centinaio di capi sarebbero stati trasferiti nel Parco Val Grande. «Purtroppo però - dice Actis - nonostante la grande mobilitazione non ci siamo riusciti. Sono profondamente dispiaciuto perché sono convinto si sia persa una grande occasione». «Proprio ieri sera - prosegue il Presidente del Parco - ho ricevuto la gradita e inaspettata telefonata del Ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio, che mi ha voluto personalmente ringraziare per la disponibilità che l'Ente Parco Nazionale Val Grande ha espresso. Il nostro Parco avrebbe potuto ospitare anche centinaia di capi, ma non ce ne è stata data la possibilità». «Da parte nostra - continua Actis - c'è sempre stata la consapevolezza che per i caprioli la cattura e il trasferimento sono eventi molto traumatici e che molti avrebbero anche potuto non sopravvivere, ma se si fosse riusciti a salvare anche una percentuale minoritaria sarebbe stato un risultato davvero importante e avrebbe rappresentato una lezione di buon senso ed educazione ambientale. Spiace oltretutto constatare come la Regione Piemonte poco davvero abbia fatto per trovare un'alternativa alla soppressione in blocco dei caprioli, forse bloccata dall'onerosità del trasferimento. Oltretutto la Presidente Bresso ha dichiarato ai media nazionali di aver contattato i parchi per arrivare al trasferimento, ma al Parco Nazionale Val Grande non è mai arrivata alcuna comunicazione». La questione è seguita direttamente anche dal Corpo Forestale dello Stato- Coordinamento Territoriale per l'Ambiente, nella persona del Comandante Col. Massimo Mattioli.

 

2 - All'Alpe straolgio energia pulita dall'idrogeno

E' stata consegnata nelle scorse settimane a Malesco la cella a combustibile che verrà impiantata prossimamente a Straolgio. Si tratta di un progetto dal profondo significato, che vede impiegata fattivamente sul territorio del Parco Nazionale Val Grande la tecnologia dell'idrogeno per la produzione di energia elettrica e nel quale ha creduto anche il Comune di Milano, che attraverso le società controllate AEM e Zincar ha contribuito, assieme al Comune di Malesco, all'acquisto della cella. «Questo progetto - dichiara il Presidente del Parco Nazionale Val Grande, Alberto Actis - si inserisce nell'ottica del recupero degli alpeggi in quota, che devono però essere adeguati alle nuove norme di legge HACCP. Adeguamenti che richiedono l'utilizzo di energia elettrica, ad esempio nella produzione e conservazione del formaggio. Ecco quindi che, di fronte all'impossibilità di portare in quota l'energia, la tecnologia permette di produrla sul posto nel pieno rispetto dell'ambiente. L'impatto pressoché nullo incarna pienamente lo spirito di un parco nazionale wilderness che si riconferma crogiolo di idee e vero laboratorio scientifico a cielo aperto per sperimentazioni di altissimo livello». «Il Parco Nazionale Val Grande - afferma il Vicepresidente del Parco e sindaco di Malesco Federico Cavalli - si propone in maniera molto innovativa ed è significativo vedere che in questi progetti, nonostante le ristrettezze di fondi dovute alla congiuntura economica, credono molti ed importanti enti, come dimostra la partecipazione del Comune di Milano». La cella a combustibile verrà prossimamente trasportata a Straolgio per l'installazione definitiva una volta riattivato l'alpeggio.

 

3 - Ampliamento e parco transfrontaliero, Actis: "il progetto è vivo, prossime iniziative forti da parte del Parco Val Grande"

«Nessun esaurimento della "spinta" propulsiva verso l'allargamento, ma semplicemente un periodo di riflessione, ora conclusosi, in attesa che passi concreti venissero compiuti in Ticino». Così il Presidente del Parco Nazionale Val Grande, Alberto Actis, in merito all'articolo apparso l'8 agosto scorso sul quotidiano "La Prealpina", il quale poneva l'accento sul rallentamento del progetto di un parco transfrontaliero Italia-Svizzera. «E' vero - dichiara Actis - un rallentamento c'è stato, ma ho sempre ritenuto necessario attendere che il progetto di un secondo parco nazionale elvetico nella regione del Locarnese-Vallemaggia, di cui si parla da molti anni, registrasse reali passi in avanti. Ora così è, fortunatamente, e credo che tutto ciò apra nuovi ed entusiasmanti scenari». «E' intenzione del Parco Nazionale Val Grande - continua Actis - farsi promotore di una forte iniziativa, quanto meno per avviare il confronto tra le istituzioni italiane e svizzere. La creazione di un parco transfrontaliero rappresenta a mio avviso un' opportunità unica, ma sarebbe miope non ammettere che il percorso non è privo di difficoltà. Oggi il Parco Val Grande è ancora "lontano" dal confine svizzero ed è per questo che bisogna operare un ulteriore e significativo allargamento del Parco, peraltro obiettivo dichiarato del mio mandato». «La mia volontà - conclude il Presidente del Parco Val Grande - è di convocare per i prossimi mesi due tavole rotonde, una "italiana" l'altra italo-elvetica, per aprire il necessario confronto istituzionale su questi temi».

 

4 - "Acque di Passo". Una serata tra Acquamondo e Riserva Naturale di Fondotoce

Sabato 26 agosto, all'Acquamondo di Cossogno, Marco Bandini, responsabile del Centro Studi sulle Migrazione della Riserva Naturale Speciale di Fondotoce presenterà l'avifauna ed il Centro d'inanellamento. Verrà illustrato, tramite supporti audio-visivi, il programma di ricerca scientifica condotta dall'Ente Parchi e Riserve del Lago Maggiore per lo studio delle popolazioni di uccelli migratori e per l'approfondimento sistematico delle conoscenze sull'avifauna del bacino del Lago.
Ore 18,30 - trasferimento a Fondotoce, visita della riserva e osservazione dei grossi stormi di rondini in volo sul canneto.
Ore 20,00 - osservazione delle operazioni svolte dai ricercatori del Centro Studi: estrazione dalle reti degli uccelli, misurazione biometriche e inanellamento dei soggetti catturati, compilazione delle schede per l'INFS di Bologna. La partecipazione è gratuita.

Per informazioni:
Cooperativa Valgrande, tel. 0323.402852

 

5 - Escursioni guidate in Val Grande

Questi i prossimi appuntamenti con le Guide del Parco:

Domenica 27 Agosto - "Voci di Pace" (Piancavallo - Morissolo - Colle - Spalavera - Cima d'Alpe - Piancavallo) Itinerario storico - naturalistico - turistico Lungo strade e sentieri che ricordano antiche fatiche umane, riscopriamo i segni e la storia di una non lontana vita passata. Costo a persona Euro 25,00 comprensivo di merenda in-cantata c/o La Dislocanda Guida responsabile Lorella Canesso 347/5262275 - E- mail: coop.valgr@libero.it

Sabato 2 e Domenica 3 Settembre - "2 passi fra le nuvole" (Passo Folungo - Monte Zeda - Marona - Alpe Pian di Boit, pernottamento, Alpe Pian di Boit - Cicogna) Boschi, praterie, torrenti, creste rocciose, alpeggi abbandonati, ed un alpeggio che da qualche anno è ritornato a vivere. Escursione in concomitanza della IV festa dell'Alpe Pian di Boit. Costo a persona Euro 60,00 comprensivo di utilizzo baita attrezzata con piatto caldo serale e colazione all' Alpe Pian di Boit. Rientro con mezzi propri. Guida responsabile Marco Barbetta 349/3122451 - E-mail: coop.valgr@libero.it

Sabato 9 Settembre - "Leggende di notte: Balmitt e Martinasc" (Alpe Gabbio - Monte Todem - Balmitt - Piancavallone) Escursione notturna per ascoltare e vivere i silenzi del Parco, con gli inquietanti racconti delle leggende locali. Guida responsabile Stefania Vaudo 339/7606822 - E-mail: coop.valgr@libero.it

Sabato 9 e Domenica 10 Settembre - "La traversata classica" (Valle Loana - Scaredi - In La Piana, pernottamento, In La Piana - Alpe La Colma - Colloro) Foreste, guadi di torrenti, un alpeggio ricostruito dopo decenni di abbandono nel cuore del Parco Nazionale. Guida responsabile Tiziano Maioli 368/201688 - E-mail: coop.valgr@libero.it

8-9-10 Settembre - "Il Polo Nord in Val Grande" Cose della vita! La splendida cavalcata delle cime della Val Pogallo venne dedicata ad un personaggio che conosceva tutto del Polo Nord e niente della Val Grande. Dal 1892 il sentiero Bove rappresenta la più classica traversata delle Alpi Lepontine. Il sentiero Bove è un itinerario attrezzato che si svolge sulle creste che fanno da corona alla Val Pogallo. Per informazioni: Renato Bavagnoli, tel. 347.3312000, info@guidewilderness.com