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Newsletter n.9
del 6 ottobre 2006

1 - Ricorrenza della dedicazione del parco alla Madonna di Re

Si terrà domenica 15 ottobre la tradizionale ricorrenza della dedicazione del Parco Nazionale Val Grande alla Madonna di Re. La suggestiva cerimonia avverrà al Santuario del centro della Valle Vigezzo dove nel 1494 un'icona della Madonna, colpita da una pietra lanciatavi contro, cominciò a sanguinare. Da qui la devozione alla Madonna del Sangue, alla quale nel 1998 è stato dedicato il Parco.

 

2 - A Malesco il 21 ottobre convegno "Wilderness e biodiversità"

"Wilderness e biodiversità" è il titolo del convegno che il Parco Nazionale Val Grande sta organizzando per il prossimo sabato 21 ottobre a Malesco, presso la sala del cinema. Il convegno rientra nel programma InterregIIIA "Concetto di paesaggio transfrontaliero protetto da promuovere e da valorizzare", di cui quel giorno verranno presentati i risultati. Il convegno inizierà alle ore 9.15 con la registrazione dei partecipanti. Dopo il saluto delle autorità si terrà l'esposizione dei risultati dei sottoprogetti, ciascuno riguardante un diverso aspetto del paesaggio transfrontaliero. Nel pomeriggio invece è prevista una tavola rotonda con rappresentanti istituzionali (sia italiani che svizzeri) e tecnici sui temi sviluppati durante la mattinata. In conlusione del convegno, sempre a Malesco a partire dalle ore 17.30, verrà inoltre inaugurato il nuovo Museo del Parco. Per maggiori informazioni si potrà contattare l'Ente Parco ai recapiti indicati alla fine di questa newsletter (a breve sul sito www.parcovalgrande.it sarà pubblicato il programma definitivo).

 

3 - Rassegna enogastronomica "I Sentieri del Gusto"

Continuano gli appuntamenti della rassegna enogastronomica "I Sentieri del Gusto", dedicata alla valorizzazione dei prodotti tipici e giunta oramai alla sua sesta edizione. A ogni evento partecipano anche le "Donne del Parco" che, con i costumi tradizionali, propongono gli antichi mestieri e allietano i commensali con storie e racconti della zona. Sul sito www.parcovalgrande.it è possibile vedere il calendario degli appuntamenti con i recapiti di ristoranti, osterie, circoli e rifugi che hanno aderito e i menù proposti. Novità di quest'anno è la zuppa dei monti, preparata con formaggi nostrani, spinaci selvatici, patate, pane, latte. Il piatto sarà rielaborato e presentato dalla fantasia dei cuochi e abbinato a un particolare vino e ai partecipanti sarà chiesto di esprimere una serie di giudizi, cosicchè al termine della rassegna verrà proclamato il vincitore e la sua zuppa andrà a comporre il primo piatto del menù del Parco, che nei prossimi anni si andrà a completare.

 

4 - Cinghiali nel Parco

Presso la Prefettura del Verbano Cusio Ossola a Verbania si è tenuto un incontro sulla questione della presenza di cinghiali nel Parco Nazionale Val Grande con particolare riferimento all'abitato di Colloro, frazione di Premosello-Chiovenda. All'incontro, promosso dall'Ente Parco e organizzato dal Prefetto del VCO Dott. Domenico Cuttaia, hanno partecipato il Parco Val Grande (rappresentato dal Presidente Alberto Actis e dai funzionari competenti), alcuni sindaci e rappresentanti di Comuni del Parco, la Provincia del VCO, la Regione Piemonte e il Corpo Forestale dello Stato. Nel corso della discussione è stato ribadito più volte e si è convenuto che il Parco Nazionale non ha alcuna competenza e alcun potere riguardo alla tutela dell'incolumità pubblica, compito che spetta esclusivamente ai sindaci quali autorità di pubblica sicurezza. E’ stato infatti evidenziato da più parti e non soltanto dall'Ente Parco come i parchi nazionali abbiano competenze solo per la gestione ordinaria della fauna, mentre diversi intervenuti hanno affermato che quella di Colloro è una situazione straordinaria. Inoltre, a dimostrazione del corretto approccio che l'Ente Parco sta tenendo riguardo alla questione, vi è il fatto che da tempo si sono attivate tutte le procedure - a cominciare dallo studio biennale sugli ungulati - che porteranno alla definizione del piano di gestione vero e proprio, piano che conterrà, una volta approvato dal Ministero dell'Ambiente e dall'Istituto Nazionale di Fauna Selvatica, le linee guida di comportamento che verranno adottate. Va peraltro rimarcato che tutto ciò è stato voluto dall'Ente senza che vi sia espressamente l'obbligo di redigere tali piani. Nel corso dell'incontro sono stati anche anticipati dal Dott. Eugenio Carlini dell'Università dell'Insubria, incaricata dal Parco, proprio i risultati preliminari dello studio, che mettono in evidenza come i cinghiali che vivono stabilmente all'interno del Parco sono circa 80- 100 e che viceversa molti capi entrano nell’area protetta dall'esterno. Il Dott. Carlini ha altresì espresso l'opinione che la popolazione esterna al Parco è in eccessivo aumento e che gli abbattimenti eseguiti finora sono numericamente limitati. Inoltre, il vero problema è rappresentato dai cinghiali incrociati con maiali domestici, che per loro natura tendono ad avvicinarsi alle zone abitate.

 

5 - Escursionismo in Val Grande, cose utili da sapere

Dopo alcuni casi di persone persesi in Val Grande, l'Ente Parco esprime qualche considerazione. Innanzitutto, è opportuno sapere che per escursioni impegnative e/o di lunga durata è sempre molto consigliabile farsi accompagnare dalle Guide Ufficiali ed Esclusive del Parco (l'elenco è disponibile sul sito internet del parco). In secondo luogo va ricordato che la copertura telefonica cellulare del Parco è pressochè nulla. E non potrebbe essere diversamente: non è minimamente pensabile di installare antenne e ripetitori per un normale servizio telefonico come in città, in quanto piantare una selva di antenne è incompatibile con gli scopi di un Parco nazionale wilderness. Andrebbe piuttosto fatto un discorso di mentalità legato all'utilizzo dei telefoni satellitari, che funzionano ovunque purché all'aperto, e magari considerarli come parte integrante della normale attrezzatura, al pari di scarponi e zaino.