Foto in flash
 

Iscriviti
Cancellati     
  archivio newsletter

Home » Raccolta newsletter

Newsletter n.12
del 31 dicembre 2008

1 - Riflessioni sulle iniziative promosse per i 15 anni del Parco

Il 23 novembre 1993 veniva istituito l'Ente Parco Nazionale della Val Grande. A 15 anni dalla sua istituzione è stato organizzato un ciclo di serate in tutti i Comuni del Parco, a cui hanno partecipato gli amministratori e il personale tecnico del Parco e del Corpo Forestale dello Stato. Nel corso di questi incontri, con inizio alle ore 20.30, è stato proiettato il film "Il vento fa il suo giro" di Giorgio Diritti. La prima di queste serate si è tenuta martedì 8 luglio a Cossogno, presso l'Acquamondo, l'ultima il 13 novembre a Vogogna, in occasione della manifestazione "Montagna e dintorni".

In totale hanno partecipato alle proiezioni circa 1.000 persone, con punte di 250 spettatori a Malesco e 150 a Vogogna.
Altro momento importante del 2008 è stata la ricorrenza del decimo anniversario della dedicazione del Parco alla Madonna di Re e della costituzione del gruppo "Le Donne del Parco". All'annuale celebrazione religiosa che si è tenuta nel Santuario di Re, si sono aggiunti altri due significativi momenti: un concerto di canti popolari, brani di musica antica della tradizione italiana e straniera e l'allestimento della mostra "Dal Santuario al territorio. Segni e percorsi di devozione alla Madonna di Re", seguita dalla pubblicazione del relativo catalogo. La mostra è aperta fino all'11 gennaio presso Palazzo Biumi Innocenti a Verbania Pallanza.
Tra le iniziative promosse per festeggiare i 15 anni del Parco, che si erano idealmente aperti con il convegno "Buon Compleanno Pedum (1967-2007)" tenutosi a Verbania il 18-19 gennaio, si ricorda anche il workshop "Il camoscio alpino. Un simbolo delle Alpi tra ricerca scientifica e divulgazione faunistica", svoltosi a Vogogna il 15 novembre scorso cui hanno partecipato numerosi addetti dai lavori provenienti da molte aree protette nazionali.

 

2 - La Val Grande su "Il Sole 24 Ore" e a Geo&geo

Il giorno di Santo Stefano il programma televisivo Geo&geo, nella sua anteprima "Cose dell'altro geo" ha trasmetto un documentario dedicato alla Val Grande, curato dal regista Massimiliano Sbrolla e realizzato con il supporto operativo dell'Ente Parco e del CTA del Corpo Forestale dello Stato. Ampio spazio è stato dato anche al gruppo "Le Donne del Parco", testimoni e autentiche interpreti delle tradizioni valgrandine.
Il quotidiano Il Sole 24 Ore nella sua edizione di domenica 28 dicembre ha dedicato ampio spazio al Parco della Val Grande con un servizio dal titolo "Reginetta di Val Grande". L'articolo, il primo della nuova rubrica "Storie di montagna", curato dal giornalista Antonio Armano - che già si era occupato della Val Grande con un ampio reportage pubblicato a settembre sul mensile "Gente Viaggi" - racconta la vita di alcuni dei pochi abitanti del nostro parco nazionale: le famiglie di Rolando e Rosanna Gaiazzi, allevatori di capre e prossimi ad aprire un agriturismo con campeggio a Corte Merina di Cicogna, e di Federico e Sara Mazzoleni, gestori del Circolo e del Bed & Breakfast "Ca' del pitur" sempre a Cicogna. Si parla anche di Gianfry, noto abitante solitario della selvaggia Val Grande, e di Diego Rossi, giovane pastore che la scorsa estate, con indubbio coraggio, ha caricato con le sue capre l'alpe Straolgio.

 

3 - Sulle cime della Val Grande. Presentato il calendario 2009

Nei suoi otto anni di storia, il calendario da tavolo del Parco Nazionale Val Grande ha proposto visioni diverse dell'area protetta, dalle seducenti vedute notturne dello spazio infinito all'universo vicinissimo ma ignoto della macrofotografia. Oggi il Calendario del Parco è divenuto un richiestissimo punto di riferimento per chi vuole cogliere con uno sguardo gli aspetti più affascinanti e curiosi della Val Grande.

L'edizione 2009 è stata presentata venerdì 19 dicembre presso la Sala degli Specchi di Villa Biraghi a Vogogna, sede operativa dell'Ente Parco, alla presenza del Presidente del Parco Alberto Actis, del Direttore dell'Ente Tullio Bagnati, del Corpo Forestale dello Stato e del fotografo che ha realizzato gli scatti Giancarlo Martini.

Ogni pagina presenta sul fronte l'immagine di una vetta del Parco e sul retro un panorama ripreso dalla cima stessa oltre ad un breve testo che sviluppa una tematica connessa alle montagne, dalla loro nascita alla colonizzazione dell'uomo; dalla toponomastica alla letteratura, fino alla loro influenza sull'anima umana. Si aggiungono inoltre alcune riflessione sui cambiamenti climatici e sugli ecosistemi alpini, ricordando le ricerche scientifiche promosse dall'Ente Parco nei suoi 15 anni di vita.

Le pagine del nuovo calendario sono quindi un denso collage di immagini e approfondimenti per riflettere sul ruolo fondamentale dei parchi nella gestione del territorio e nell'educazione ambientale. Le cime della Val Grande possano - come dice Alberto Actis - "essere raggiunte e riscoperte per aiutarci a capire il valore delle cose e come meglio raggiungere le nostre mete quotidiane".

 

4 - Terminati i lavori al bivacco Pian Vadà

Nello scorso mese di ottobre sono terminati i lavori di costruzione del bivacco del Pian Vadà, realizzato nel luogo dove sorgeva un rifugio CAI costruito sempre alla fine dell'800 e distrutto durante l'ultima guerra. L'intervento rientra nel progetto di recupero e valorizzazione degli elementi del sistema difensivo militare denominato "Linea Cadorna" localizzati all'interno del Parco. La scelta progettuale, molto innovativa per le strutture del parco, ha seguito tutti quei criteri di sostenibilità del manufatto edilizio e del cantiere di esecuzione. In particolare con la scelta tecnologica della prefabbricazione si è minimizzato l'uso della cosiddetta "energia grigia", ossia la riduzione di tutta l'energia normalmente impiegata per le fasi di realizzazione, trasporto e installazione del manufatto edilizio e della stessa gestione di cantiere. Inoltre anche le caratteristiche prestazionali dei materiali prescelti rispondono a criteri di sostenibilità con pareti realizzate in abete con tamponature in cartongesso e fibre vegetali e di cellulosa, intercapedini di ventilazione naturale, travi e travetti in legno lamellare di abete, copertura con freno a vapore con doppia funzione traspirante ed impermeabile al vento e all'acqua, e strato di coibentazione in fibra di legno. Anche l'uso parziale nella struttura di poliestere espanso ha risposto a criteri di assenza di CFC e HCFC (gas climalteranti) e contenuta quantità di energia grigia (valore di trasmittanza di 0,30 W/mq °C molto efficace rispetto sezione prescelta del solaio). Il confort interno è offerto dalla massima resa del comportamento energetico passivo dell'edificio, grazie all'orientamento del fabbricato, continuità dell'involucro ad elevata inerzia termica, conformazione delle aperture con strombatura variabile in gardo di massima acquisizione del calore esterno per irraggiamento, e serramenti in legno a bassa remissività.

Il Bivacco è chiuso in attesa di completare gli arredamenti interni. L'inaugurazione è prevista all'inizio dell'estate 2009.

 

5 - Aperti il Museo dell'Acqua "Acquamondo" e il Museo Archeologico a Malesco

Anche quest'anno l'Acquamondo di Cossogno, il Centro di Educazione Ambientale del Parco Nazionale Val Grande, ha organizzato un'apertura straordinaria durante le festività natalizie, per essere a disposizione di chi vuole conoscere l'appassionante mondo dell'acqua e dei suoi abitanti. Dopo i giorni di apertura natalizia, il Centro sarà aperto dal 2 al 6 gennaio 2009, dalle ore 15.00 alle 18.30. L'apertura straordinaria vuole dare l'opportunità a chi ancora non conosce l'Acquamondo di passare un pomeriggio diverso, a scoprire i suoi acquari e gli animali che vi sono ospitati. E fino al 6 Gennaio, oltre alla consueta parte espositiva, all'Acquamondo si potrà visitare la mostra "Acqua dentro e fuori", realizzata attraverso un progetto di educazione ambientale, finanziato dalla Fondazione Cariplo. Per maggiori informazioni si può visitare il sito internet del Parco Val Grande, oppure contattare la Cooperativa Valgrande (gestore della struttura) al numero di telefono 0323-468506.

Il Museo Archeologico della pietra ollare a Malesco sarà aperto al pubblico il giorno dell'Epifania, 6 gennaio, dalle ore 15 alle 18,30 e gli altri giorni su richiesta telefonando al numero 0323/92444.

L'ENTE PARCO NAZIONALE VAL GRANDE AUGURA A TUTTI UN FELICE ANNO NUOVO!