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Informazioni utili per gli escursionisti
Attenzione: escluse le zone di cresta più esterne, in Val Grande è pressoché impossibile utilizzare i telefoni cellulari
Data la caratteristica del parco di area selvaggia e impervia, la percorrenza dei sentieri, alcuni dei quali difficili, pericolosi e ancora non segnati, deve avvenire, soprattutto da parte di chi non conosce la valle, con la massima prudenza e con accompagnatori esperti. (Guide Ufficiali del Parco, Guide Alpine e Accompagnatori naturalistici abilitati). Si consiglia pertanto di non abbandonare mai i sentieri segnati.
Si ricorda inoltre che:
- occorre studiare preventivamente sulla carta topografica l'escursione che si vuol effettuare, adeguando le proprie capacità all'itinerario prescelto. Come carta topografica aggiornata si consiglia la Carta Zanetti n. 54 "Parco Nazionale Val Grande" 2^ edizione 2005, scala 1:30.000 (acquistabile in http://emporio.parks.it/index.php?manufacturers_id=79);
- occorre informarsi preventivamente sulle condizioni meteorologiche consultando gli appositi bollettini, telefonando all'Istituto Svizzero di Meteorologia tel. 0041-848800162, www.meteosvizzera.admin.ch/web/it.html oppure al Centro Geofisico Prealpino, tel. 0332-235491, www.astrogeo.va.it/meteo.htm. In caso di precipitazioni intense, è alto il pericolo di piene improvvise dei corsi d'acqua!
- in caso di incidente telefonare all'Emergenza Sanitaria "118" . Risponderà la Centrale operativa che provvederà ad allertare le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Note di prevenzione in www.soccorsoalpinovaldossola.it). Nella chiamata di soccorso ricordarsi di rispondere a quattro domande fondamentali: chi è stato coinvolto, come, dove e a quale ora è avvenuto l'incidente.
- i bivacchi del Parco sono vecchie baite, recuperate per l'uso ricettivo. Sono strutture non custodite sempre aperte (ad eccezione del bivacco Pian Vadà, ritiro chiavi all'Ente parco previa prenotazione), tutte dotate di stufa a legna per il riscaldamento e la cottura dei cibi. La legna va consumata con molta parsimonia, pensando anche a chi verrà dopo ed in modo da garantirne la quantità necessaria a chi frequenterà il bivacco in giornate piovose o nei mesi più freddi. Dove è possibile, invitiamo inoltre a contribuire alla scorta di legna recandosi nel bosco a raccogliere rami e tronchi che si trovano per terra, mettendoli all'interno del bivacco in modo da garantire una minima disponibilità di legna asciutta. E' necessario dotarsi di sacco a pelo per la notte, di cibo e, dove non presente, di acqua. Le sorgenti più prossime sono segnalate nei singoli bivacchi. Si segnala che la disponibilità d'acqua, dipendendo dalla portata delle sorgenti, non è sempre garantita.
- nel Parco Nazionale della Val Grande gli animali sono protetti, non disturbateli. La pesca è consentita, in modo controllato, poiché non interferisce con le popolazioni di trota. Il regolamento è disponibile presso il Corpo Forestale dello Stato. I fiori sono una ricchezza da proteggere, lasciateli dove sono.
- Solo i residenti e i proprietari dei terreni, per le attività economiche locali che sono alla base del paesaggio e dell'economia montane, possono raccogliere funghi, prodotti del sottobosco e tagliare legna (per i regolamenti rivolgersi al Corpo Forestale dello Stato).
Ordinanze di divieto di transito
Si segnala che lungo i seguenti sentieri è interdetto il transito da provvedimenti emessi dall'Autorità istituzionale preposta. L'Ente Parco non può pertanto che dissuadere l'escursionista dalla percorrenza dei suddetti sentieri.
1) Il sentiero da Ponte Casletto a In La Piana non è transitabile (Ordinanza del Comune di San Bernardino Verbano n. 24 del 1999 che vieta la percorrenza nel tratto Ponte Casletto-Orfalecchio). L'elevata franosità del terreno - soprattutto in caso di pioggia - nonché il crollo di alcuni vecchi ponteggi, rendono questo percorso estremamente pericoloso. Per evitare il rischio che escursionisti poco informati percorrano il sentiero sono stati posti cartelli in quattro lingue che segnalano l'ordinanza e la pericolosità.
2) Una frana sul sentiero tra Alpe Val Gabbio e Alpe In La Piana (lungo la traversata Malesco-Premosello Chiovenda) impedisce il transito in condizioni di sicurezza. (Ordinanza n. 11 del 2006 del Comune di Trontano: chiusura al transito del tratto di sentiero interessato dal movimento franoso).
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