La Val Grande è povera di ricoveri escursionistici. Pochi e con
limitato numero di posti-letto, ricoveri in molti casi spartani, realizzati
recuperando vecchie baite, perfettamente e armonicamente inserite nellambiente
naturale della valle. In alcuni casi addirittura sono baite non ancora
ristrutturate, utili solo per il ricovero demergenza. La loro cura
dipende anche da te.
Si consiglia sempre di telefonare agli Enti o Associazioni proprietari dei
rifugi e bivacchi, per assicurarsi delleffettiva disponibilità e
dei posti-letto a disposizione.
Rifugi Alpini
I rifugi sono strutture custodite, dotate di materassi e coperte e con
possibilità di vitto a cura del gestore, la loro apertura non è assicurata
durante l'intero arco dell'anno.
Rifugio del Parco
Loc. Alpe Parpinasca
Gestore: Montagna e Natura srl
Tel. 0324.248941
cell. 333.5708652 info@montagnaenatura.it www.montagnaenatura.it
22 posti letto con locale per ricovero invernale
Servizio di ristorazione
Rifugio Pian Cavallone Loc. Pian Cavallone
Gestore: Coop. Soc. La Coccinella
Tel. e Fax 0323/405008 - cell. 349/2127830
36 posti letto. In inverno a valle del rifugio è fruibile il ricovero
invernale sempre aperto
I bivacchi del Parco sono strutture non custodite sempre aperte (ad eccezione del bivacco Pian Vadà, ritiro chiavi all'Ente parco previa prenotazione), tutte dotate di stufa a legna per il riscaldamento e la cottura dei cibi. La legna va consumata con molta parsimonia, pensando anche a chi verrà dopo ed in modo da garantirne la quantità necessaria a chi frequenterà il bivacco in giornate piovose o nei mesi più freddi. Dove è possibile, invitiamo inoltre a contribuire alla scorta di legna recandosi nel bosco a raccogliere rami e tronchi che si trovano per terra, mettendoli all'interno del bivacco in modo da garantire una minima disponibilità di legna asciutta. E' necessario dotarsi di sacco a pelo per la notte, di cibo e, dove non presente, di acqua. Le sorgenti più prossime sono segnalate nei singoli bivacchi. Si segnala che la disponibilità d'acqua, dipendendo dalla portata delle sorgenti, non è sempre garantita.
Pian Vadà m 1711 Struttura aperta ad uso degli escursionisti previo ritiro delle chiavi presso gli uffici dell'Ente Parco, tel. 0324.87540 (dal lun.al ven. orari d'uffico), cell. 329/3177629 (Ente parco) anche sabato e festivi - info@parcovalgrande.it)
Colma di Premosello m 1728 E' la "porta occidentale" della Val Grande. E' il
confine tra due mondi: i rumori e le industrie del fondovalle ossolano
e il silenzio della Val Grande.
Sentiero ripido da Colloro - alpe Lut ore 2,30
Posti letto n° 5 / 7 (tavolato)
Disponibilità di acqua (fontana esterna)
Alpe Ragozzale m 1906 E' un alpeggio alla testata di un vallone selvaggio. Lì vicino
i montanari hanno aperto una "porta" nella roccia per
farvi passare le mucche. Arrivarci è ancora oggi un'avventura.
Sentiero lungo e molto difficile da Trontano ore 5,
dislivello 1390 m. Difficoltà EE.
Posti letto n° 5 / 7 (tavolato e brande)
Disponibilità di acqua 50 m a valle del bivacco
Alpe Scaredi m 1841 E' la "porta orientale" dell'alta Val Grande, l'accesso più facile. Grandi sguardi, belle montagne e il Monte Rosa lontano.
Ampia e facile mulattiera dalla Val Loana ore 2
Posti letto n° 10 / 12 (tavolato) nel bivacco; altri 15 nello stallone adiacente
Disponibilità di acqua (fontana)
Bocchetta di Campo m 1994 Il rifugio fu costruito nel 1897 dal CAI Verbano come ricovero
lungo l'itinerario del "Sentiero Bove", il periplo
delle creste di Pogallo. E' stato recuperato dal Parco: una parte è sempre
aperta per gli escursionisti, un'altra è riservata
alla vigilanza e alla ricerca scientifica. E' il "cuore selvaggio" della
Val Grande.
Sentiero difficile dalla Val Loana ore 3,30.
Posti letto n° 10 / 12 (tavolato)
Disponibilità di acqua 150 m più in basso
in direzione di Alpe Campo
Alpe Pian di Boit m 1122 Luogo di sosta lungo la traversata della Val Pogallo, un tempo
frequentato dai boscaioli e dalle genti in pellegrinaggio verso
il Santuario di Re in Valle Vigezzo.
Sentiero molto impegnativo da Cicogna ore 3,30 o da Finero
ore 4,30.
Posti letto n° 4 / 6 (tavolato)
Disponibilità di acqua (fontana)
Alpe Bondolo m 1572 Dalla Valle del Basso, ancora frequentata dagli alpigiani vigezzini,
si dirama il percorso che conduce al bivacco, luogo di sosta lungo
la salita per la Bocchetta di Vald.
Sentiero molto impegnativo da località Crotte (Val
Loana) ore 4.
Posti letto n° 25 (tavolato)
Disponibilità di acqua 50 m a valle (torrente)
Alpe Ogliana m 1550 Sorge nella conca ai piedi della Colma Piana e offre un ampio
panorama che spazia dalla catena montana che sovrasta Villadossola
al Monte Cistella, tra valli Divedro e Antigorio. Dalla frazione
di Beura Cardezza si sale ad Alpe Corte di Sopra dove si dirama
il percorso con limitato dislivello che conduce ad Alpe Ogliana.
Sentiero lungo, da Cardezza 4 ore.
Posti letto n° 6 / 8 (tavolato)
Disponibilità di acqua (fontana)
INAGIBILE CAUSA VALANGA
Alpe In la Piana m 959 (3 nuove baite)
Luogo di sosta lungo la traversata Premosello (Valle Ossola) - Malesco
(Valle Vigezzo) che rappresenta l'escursione più completa e
celebre nel cuore della valle. Il tracciato presenta alcuni tratti impegnativi.
Sentiero lungo, da Fondo li Gabbi (Malesco) ore 5, da Colloro
(Premosello) ore 6.
Difficoltà E
Posti letto n° 10 / 15 per ciascuna baita (tavolato)
Disponibilità di acqua (fontana)
Alpe Mottac m 1690 In posizione panoramica lungo la dorsale che dalla Cima Testa
di Menta scende agli alpi Val Gabbio e In la Piana; è compresa
nella riserva generale orientata. Dell'edificio recuperato
dal Parco, una parte è sempre aperta per gli escursionisti;
l'altra è adibita a foresteria, per l'ospitalità di
ricercatori e studiosi. Accanto, la baita riservata alla vigilanza.
Sentiero: da Alpe Ragozzale ore 2, da Alpe In la Piana
ore 2 .
Posti letto n° 6 / 8 (tavolato)
Alpe Vald m 1384 Si raggiunge dal sentiero che da località Crotte in Comune
di Malesco, sale alla Bocchetta di Vald; dal valico si scende in
direzione dell'alpe omonima, ben visibile 500 m di dislivello
più in basso. Il bivacco è una grande stalla contraddistinta
da due imponenti scalinate d'accesso lungo i frontoni.
Sentiero impegnativo, da località Crotte ore 6,
da Alpe In La Piana ore 3. Difficoltà EE.