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Corte Buè (da Bignuno)

Elevato interesse: panorama 
  • Partenza: Bignuno (555 m)
  • Tempo di percorrenza: 2 ore 30 minuti
  • Difficoltà: E - Escursionistico
  • Dislivello: 333 m
  • Segnavia: segnato bianchi/rossi
  • Periodo consigliato: da marzo a novembre

Da Santino a Rovegro (3,2 km), quindi fino al corte semi-abbandonato di Bignuno (1 km prima di Ponte Castello); lasciare l'automobile in uno slargo della strada poco dopo la scalinata di accesso al corte (cartelli indicatori).

Corte Buè è una grande corte sul versante nord-orientale dei corni di Nibbio. I rustici e i prati ormai inselvatichiti sono distribuiti su un pronunciato costolone dal quale si gode di un'ottima vista sui corti di Velina. Il percorso da Ompio attraversa estese faggete e bellissime betullete di neo-colonizzazione di vecchi pascoli ora ormai abbandonati.
Da Bignuno, sopra i rustici del grande corte con edifici in parte ristrutturati, si segue la bella mulattiera che a destra risale dolcemente la montagna entrando in valle. Si sale nel bosco di castagni e si raggiunge Pezza Blena (un altro corte con ancora i pergolati per la cultura della vite). La strada selciata prosegue in leggera salita e si arriva alla cappella di Overgugno. Si lascia quindi il sentiero che prosegue per Bettina e il ponte di Velina (cartelli indicatori) e si sale, dietro la cappelletta, il costolone che permette di guadagnare rapidamente quota in un bosco di querce e roverelle. Il sentiero sale dritto per poi piegare a destra e, aggirato un dosso, passare sotto una grande piodata (cava di sasso per i corti) e raggiungere Curt Pirèla. Si attraversa il corte e poi si prosegue in discesa entrando nel vallone per poi salire leggermente e raggiungere i rustici degradati di Scellina di sopra (853 m). Il sentiero a questo punto entra in falsopiano nella valle e poi in un valloncello incassato, passa i resti di antiche roncature per poi risalire il costolone opposto. Si lascia quindi il sentiero che sale a Basseno, per proseguire a destra in discesa nella valle e, con lungo percorso in falsopiano aggirando costoloni boscati (poco sotto si lascia a destra la deviazione segnalata per velina), guadagnare con cammino ancora lungo Corte Buè.

Fonti bibliografiche: P. Crosa Lenz - G. Frangioni, Parco Nazionale Val Grande, edizioni Grossi, Domodossola 2011

Corte Buè e, sullo sfondo, il monte Pedum
Corte Buè e, sullo sfondo, il monte Pedum
 
Corte Buè da Bignuno
Corte Buè da Bignuno
 
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