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Rifugio del Pian Cavallone - Alpe Scaredi

A piedi         

E' la tappa più lunga e impegnativa. Dal Pian Cavallone si raggiunge la Marona (2051m) passando per la cosiddetta "Scala santa" e la strettoia chiamata Passo del Diavolo, luoghi attrezzati con catene di ferro, fittoni in ferro e corrimani. Rimanendo in cresta ci si dirige verso la Zeda (2156m) per poi scendere per alcune decine di metri la cresta nord, attrezzata con catene di ferro, da utilizzare con tecniche alpinistiche e, dopo una cengia, si incontra una scalinata di lastre di pietra appoggiate alla roccia.

Ad un successivo intaglio, si lascia a destra la deviazione per l'Alpe Fornà per proseguire sulla cresta affilata aggirando con percorso faticoso i numerosi spuntoni di roccia che la costellano. La traccia si sposta quindi sul versante cannobino per poi salire la dorsale della Piota (1925m, sentiero per Gurro e Falmenta). Sul versante di Pogallo la traccia percorre in discesa il costolone che si abbassa, con ripidi scivoli erbosi, al Passo delle Crocette (1781m). Il sentiero perde ulteriormente quota alla testata della Val Pogallo, correndo sotto dirupi rocciosi, e, arrivando sotto il Monte Torrione (dove s'incontra la deviazione che in circa 45 minuti porta al bivacco Lidesh), entra in un canale. Un primo tratto attrezzato con catene permette di salire su placche di roccia per poi traversare un ripido scivolo erboso invaso da ontani verdi. Più sopra un lungo traverso è reso sicuro in più punti da catene, così come l'ultimo canale roccioso che porta alla vetta (1984m).
Il sentiero scende rapidamente sul versante di Pogallo tagliando il ripido e dirupato versante montuoso per abbassarsi a superare alcuni salti di roccia e risalire con lunga diagonale alla Bocchetta di Terza (1836m) dove si incontra la via dell'itinerario che collega Cicogna con Finero (possibilità di scendere al bivacco all'Alpe Pian di Boit (1123m) su sentiero segnalato).
Il sentiero si abbassa di nuovo sul versante della Val Pogallo per aggirare i contrafforti meridionali delle Torri di Terza per poi risalire ad una bocchetta; si scende brevemente nel vallone di Finero da dove si risale ad un intaglio ai piedi del crestone orientale della Cima Marsicce (2135m) che si raggiunge con faticosa salita. Si scende per breve tratto sul comodo costolone occidentale per poi traversare la Bocchetta di Cortechiuso (2066m) da dove, attraverso un sentiero che si affaccia sulla Val Loana, si scende all'Alpe Scaredi (1841m).

Variante pernottamento:
1. Bivacco aperto Alpe Lidesh (1590m)
2. Bivacco aperto Alpe Cortechiuso (1883m)

Oggi il Sentiero Bove è un percorso che può essere compiuto in tre-quattro giorni. Trattandosi di un itinerario di cresta, va percorso con molta prudenza e possibilmente accompagnati da una Guida Alpina. La variabilità, in rapporto al meteo e alla stagione, della visibilità e delle condizioni del terreno, ne rendono impegnativa  e rischiosa la fruizione, considerato anche che, oltre M.te Zeda, non sono ancora eseguiti i lavori di manutenzione del sentiero e di ripristino della segnaletica.
Il Sentiero Bove
Il Sentiero Bove
(foto di: Archivio Parco Nazionale Val Grande)
 
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